La storia di Sofia

La storia di Sofia

2,61 kg. Sofia aveva deciso di venire al mondo così: leggera come una piuma.

Gli occhioni nocciola e le guance che, nel giro di una sola settimana, erano diventate lievemente rosse. La mamma Giulia si era spaventata e le domande al medico di famiglia non si erano fatte attendere.

Sofia sta bene, anzi benissimo. La risposta aveva strappato un sorriso alla mamma ansiosa.

Quel viso dai colori caldi era incorniciato da una prematura chioma bruna. Sembrava un quadro. Il quadro di una bimba felice.

La sua nuova stanza era bella quasi quanto lei: pareti leggermente sfumate di rosa ed un affresco sulla parete dietro alla culla. La finestra sul giardinetto sembrava coronare la piccola reggia di Sofia.

Era una bimba curiosa e quella piccola finestra sul mondo le piaceva, le piaceva molto. Ogni notte si addormentava col visino rivolto da quel lato, come a voler esplorare anche di notte. Forse continuava a scrutare il panorama anche nei sogni, chissà?!

Mamma e papà erano al settimo cielo. Sempre sull’attenti, ma orgogliosi di essere i genitori di quella bimba unica.

Il papà la stava cullando anche quella mattina, come da abitudine negli ultimi mesi, però questa volta qualcosa era diverso. Per una volta la sua attenzione si era concentrata sulla testolina di Sofia.

Solitamente si perdeva negli occhioni o sul corpicino che cresceva sano. Quella mattina però qualcosa l’aveva colpito. Quella linea era schiacciata, troppo schiacciata per essere normale.

Nemmeno il tempo di un caffè ed era seduto di fianco a Giulia, che aveva gli occhi ancora assonnati per il poco riposo. Per le neo-mamme il sonno è un lusso, si sa.

Giulia, hai notato che Sofia ha la testolina un po piatta?

Occhi spalancati: la giovane mamma si era svegliata di colpo, dandosi della stupida per non averlo notato prima. Ma cosa stava succedendo?

Giulia non è stupida, anzi, tutto il contrario. È una giovane mamma che mette la sua bimba al primo posto, sempre. Però..

Sì, c’è un però.

Però Giulia non può conoscere tutto. Nemmeno dopo il corso pre-parto, nemmeno dopo aver letto Blog e libri per neo-mamme. Nemmeno dopo aver dedicato ogni energia per dare alla luce quella bimba tanto attesa.

Nessuno gli aveva parlato di Plagiocefalia, la sindrome della testa piatta. Il problema è proprio questo: nessuno ti prepara. Lo scopri e basta.

Ma di cosa stiamo parlando? Cosa c’è che non va in Sofia? In Alessandro? In Aurora, Lorenzo e in generale, nel 46.6% dei bambini?

La Plagiocefalia (https://cuscino-neonato.com/pages/cuscino-per-neonati-antisoffoco) è la deformazione della testa del bambino nei primi mesi di vita, solitamente entro il primo anno, quando le ossa non hanno ancora una struttura rigida.

Basta veramente poco perché si verifichi.

La piccola Sofia non ha fatto nulla di strano, se non avere l’abitudine di dormire sempre rivolta dallo stesso lato. Forse era stata colpa di quella bellissima finestra sul mondo, forse era semplicemente una delle sue prime abitudini ma, con molta più probabilità, non era colpa di niente e nessuno.

È grave? Resterà deformata per sempre? Cosa possiamo fare?

Giulia ed il papà avevano tempestato di domande il medico prima ancora che suonassero le otto di mattina. Erano preoccupati, ed è normale, anzi no, normalissimo.

I rimedi, per fortuna, esistono. Non solo per curare la testa piatta del tuo bambino, ma anche per prevenire questo problema.

Cambiare la posizione con cui il tuo bimbo dorme potrebbe non essere così immediato, ma regalargli un cuscino creato per la plagiocefalia (testa piatta) è facile! O meglio, dovrebbe essere facile!

Molte aziende si sono buttate su questo business, alcune improvvisando, altre ancora procedendo a tentativi di ribasso dei prezzi per aumentare il fatturato. Le soluzioni affidabili e sicure sono poche.

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